Misteri Italiani, una passione inconscia

Sono cresciuto a cavallo degli anni ‘70 e ‘80, di tutti gli scandali che ci sono stati, gli omicidi di mafia, gli intrecci tra politica, affari e il Vaticano, di quel periodo molto difficile per l’Italia (non che ora sia meglio), ho sempre avuto un ricordo vago, di riflesso. Da qualche anno molte case editrici, anche piccole, stanno creando delle collane dedicate a molti misteri legati a quegli anni. Forse il primo a riportare d’attualità il tema è stato Carlo Lucarelli, con la trasmissione Mistero in Blu e Blu Notte prima, e con i due volumi sui Misteri d’Italia poi. Da lui è partita la mia curiosità di conoscere un po’ meglio la nostra storia recente.
Da Michele Sindona alla mafia, da Enrico Mattei al processo Andreotti, dal sequestro Moro all’omicidio di Mino Pecorelli (non so se esista oggi un giornalista che abbia la follia di scrivere le cose che scriveva lui, girando per la rete si trova qualcosa di suo, leggetelo e non lo crederete possibile…). Leggendo anche solo pochi libri sull’argomento si rimane allibiti… mi perdonerà chi è piú grande di me, ma pensare che abbiamo subíto anche un tentativo di colpo di stato, il golpe Borghese, ha del surreale, dell’incredibile… colpo di stato fallito all’ultimo minuto tra l’altro, non solo ‘pensato’, come riferisce Camillo Arcuri nel libro Colpo di Stato. Per non parlare delle logge massoniche, e di chi ne faceva parte per ottenere privilegi di ogni genere; gruppi di poteri forti in grado di coinvolgere alte cariche dello Stato, e di avere rapporti di favore coi Servizi segreti di altri stati.
Di recente ho letto un bellissimo libro di Ferruccio Pinotti, Poteri Forti, edito da Rizzoli nella bellissima collana futuropassato. È l’attenta ricostruzione del crack Ambrosiano, della morte del suo direttore Roberto Calvi, e dei rapporti poco puliti tra lui ed esponenti del Vaticano, come il cardinale Marcinkus, scomparso proprio un paio di mesi fa. Lascia increduli leggere la complessità di intrecci tra politici, banchieri, faccendieri, massoni, mafiosi, uomini di Chiesa… ma forse, vista la mole di denaro che erano capaci di creare, spostare, pulire, riciclare, non è così strano che abbia attirato tanti interessi.
22 maggio 2006 alle 5:25 pm
come te ho vissuto quegli anni troppo incapace di intendere e di volere.ho solo ricordi sfumati di tg in bianco e nero. ma, ora mi trovo colpita e incuriosita da quegli anni e soprattutto da quello che è stato il terrorismo, le brigate rosse, le sottili trame intessute tra potere e anti potere. In un (lunghissimo) libro giorgio galli racconta tutta la storia delle BR dalla fine degli anni 60 all’omicidio biagi. tra che l’ho iniziato a leggere in corrispondenza della liberazione delle sgrena, mi ha colpito enormemente il sodalizio taciuto tra governo e politici in genere e le br, soprattutto in occasione dell’affaire Moro, che sembra essere stato vittima delle scelte dello stesso governo italiano oltre che della mano armata dei brigatisti.e penso che tanto di quegli anni così poco chiari, continuino ancora a condizionare la politica e i giochi di potere dei nostri giorni. è bello continuare a dare spago alla nostra curiosità. ciao.
Romy (un’amica di “piccola”)
24 gennaio 2007 alle 11:22 pm
Salve sono il nipote del giornalista Italo toni scomparso assieme alla sua collaboratrice e compagna Graziella De Palo a Beirut il 2 settembre 1980, penso che questo caso possa entrare a far parte della sezione misteri d’italia anche se purtroppo è rimasto in sordina per anni, ora anche se sono passati 25 anni dal fatto stiamo cercando di riproporre il fatto all’attenzione dei media con diverse iniziative, prima di tutto la creazione del sito web http://www.toni-depalo.it dove ho personalmente inserito quasi tutto il materiale a nostra disposizione tra filmati, registrazioni audio e le rassegne stampa. Con la speranza di aver stuzzicato la curiosità di qualche cybernauta vi saluto.
Federico Costantini