Se regali un martello ad un bambino…

…tutto il mondo diventa un chiodo. Lo diceva Homer Simpson, ma anche qualcun altro (Jürgen Habermas). Con Andrea Saltini sono nati sempre dei bei progetti (torneranno i brandonmoscastudio?). Questo è stato fatto in economia come a volte succede. In un foglio intero abbiamo messo gli inviti e il mini-catalogo. Due colori, sovrastampe, carta uso mano da 200 gr. Il carattere e l’impostazione me l’ha ispirato la lettura di Grafik, rivista inglese di grafica: Avant Garde ovunque, un po’ retrò ma sempre efficace, soprattutto con la spaziatura e l’interlinea leggermente compressa.
La mostra è stata inaugurata alla Galleria Artealcontrario da un bel concerto/lettura del Gruppo Kobaiashy + Compagnia Pazienza. Il mio compenso sarà Angelica e il drago…
18 febbraio 2006 alle 11:49 am
Se ti è piaciuta la performance di andrea saltini & gruppo kobaiashy + compagnia pazienza (padre gutierrez e franci gutierrez) dovevi esserci a quella di Saltini e il Diavolo al circolo anziani di S. Michele della Fossa nella bassa provincia reggiana, già terra di Luciano Ligabue. In calzamaglia nera, mantellina rossa, maschera aderente e cappuccio sormontato da due enormi corna appuntite, il Diavolo ha lanciato una sfida ad Andrea Saltini & gruppo Kobaiashy: ognuno avrebbe eseguito un’illusione, e solo il più grande sarebbe sceso vivo dal palco. Non appena Andrea Saltini accettò la sfida, il Diavolo materializzò un giornale, (uno di quelli del Cavaliere credo), estraendovi un coniglio. Andrea ha replicato gettando dentro a una bacinella d’acqua fluttuante quattro uova, che al contatto con l’acqua si sono trasformate in quattro paperelle. Allora il Diavolo ha fatto lievitare una donna del pubblico; Saltini l’ ha fatta sparire. Il Diavolo l’ ha fatta riapparire come una vecchia strega. Con una grande fiamma al magnesio, Andrea l’ ha lasciata rosolare tra le fiamme: odore di pollo per tutta la sala. Allora il Diavolo ha estratto una pistola, l’ ha caricata e ha sparato a Saltini, che ha deviato il proiettile con un vassoio d’argento. Allora Saltini estre la sua rivoltella e spara al Diavolo, che acchiappa il proiettile con i denti. Poi, hanno fatto apparire due maestri yoga indù, con tanto di barba bianca e turbante, ognuno dei quali aveva un buco scavato nella pancia attraverso il cui passava un fascio di luce. Il Diavolo ha trapassato con il pugno uno dei due vecchi. Andrea allora, ha invitato l’altro a bere un bicchiere d’ acqua, e ha raccolto in una bozza il vino ( Salamino di Santa Croce D.O.C.) che fuoriusciva dallo stomaco come un rubinetto. A quel punto, Bubba e Mambro del gruppo Kobaiashy, hanno spinto dei cannoni sul palco, e Saltini e il Diavolo hanno esortato gli indù a entrarci dentro, dopodichè entrambi i cannoni sono stati puntati verso l’alto per far si che il tragitto dei proiettili si intersecasse. Poi bum! i cannoni esplodono e ne volano fuori i maestri yoga, e quando si sono scontrati sopra le teste del pubblico, un’esplosione di gigli è caduta sopra la folla in visibilio. Andrea ha urlato che ne aveva abbastanza: la sfida andava regolata da gentiluomini. Proponendo al rivale una partita a poker. La mano più alta avrebbe decretato il vincitore. Quando il Diavolo ha acconsentito, Andrea Saltini ha simuato un fuori programma e avvicinandosi alle luci della ribalta, ha domandato se c’era un volontario, un volontario che potesse fare da arbitro imparziale e onesto della gara. Un riflettore si ferma sul poeta Tonino Guerra che asseconda allegramente l’incantamento del pubblico a fare da giudice. Tonino Guerra percorse il corridoio, stringendo le mani della folla lungo il tragitto e mostrando quel suo sorriso ebete, e un po’ Alzheimer.I tre si sono accomodati al tavolo da gioco, dove li aspettava un mazzo di carte più grosso del normale. Tonino Guerra audacemente ha tentato di mischiare quelle carte enormi ( il mazzo aveva le dimensioni di un quotidiano), ma poi sen’ è occupato Daniele del gruppo Kobaiashy. Proseguendo nel gioco, il Diavolo si è messo a barare senza ritegno: tanto per fare un esempio, ha fatto fluttuare uno specchio gigante sopra la spalla sinistra di Andrea finché Tonino non sen’è accorto, ma non appena l’ ha indicato, quello è svanito. Signor Guerra, ha detto Saltini, ci vuole mostrare cosa ha in mano lei? Un Tonino Guerra piuttosto confuso gira le carte verso la gente: una scala reale! grida e battimani del pubblico, finchè Saltini non ha imposto il silenzio.. Signore, posso chiederle com’è possibile che lei abbia una scala reale quando tutti e quattro i re e tutti e quattro gli assi sono già apparsi? IA questo punto il Diavolo ha fatto un grigno malefico, e prima che Tonino Guerra potesse replicare, Saltini ha proseguito:” il gioco tra gentiluomini è finito, e lei, non è certo un gentiluomo!” Saltini e il Diavolo sguainano le scimitarre e sferrano un colpo al tavolo da gioco, che finisce in pezzi. Allora Tonino Guerra si ritrae e, raddrizzandosi, si precipita verso una fune che si snoda a fianco del sipario e in un ‘improvvisa acrobazia sparisce verso l’alto. Allora Andrea Saltini si alza di scatto, fa roteare la sedia tuonando che il gioco tra gentiluomini è giunto al termine, e che anche il Diavolo non è un gentiluomo, nossignore, e brandisce contro di lui la scimitarra. Il Diavolo si aggrappa ad un’ altra fune che lo porta su, verso le travi, fuori dalla vista del pubblico. Un attimo dopo Saltini, con la scimitarra stretta tra i denti, fa apparire una corda per se e lo segue. Vengono sollevati. Ognuno sulle sue corde, e allora, con un coro di grida e gemiti salì dalle quinte, Saltini ha mostrato al pubblico cosa significa dare una lezione al Diavolo. Gioco di luci fortissime, la musica era spietatamente esatta: mentre il pubblico cercava di capirne di più, arrivò il suono delle scimitarre in azione. Con un tonfo secco, il primo arto cadde in scena. Le risate della gente divennero mormorii, che sfumarono lentamente. Gelo terribile. Qualcosa di avvolto nella lana nera? Piegato più o meno al… ginocchio? …Una scarpa col tacco nero? colpo secco… Finalmente una donna rompe il silenzio:” la gamba!” strilla.” la gamba! la gamba di Tonono Guerra!” La prima gamba venne seguita dall’altra, poi da un braccio, da parte del tronco, e da un’altra parte del torso: ben presto sul palco piovvero arti umani che colpirono le assi a grappoli fradici. Pubblico nel panico, qualcuno scappava e gridava alle persone vicine, donne che svenivano. A quel punto si sentì la voce di Andrea Saltini venire da qualche parte sopra il palco: ” signore e signori, ecco a voi Tonino guerra, il poeta!” E poi cadendo dall’alto un barlume di capelli grigi e arruffati, una mascella seguita dalla testa di Tonino Guerra. Le grida riempiono la sala, i ragazzi del gruppo Kobaiashy, il maestro Pasini in testa, corrono oltre la folla verso il palco, ma si fermano all’istante quando un profondo ruggito echeggia in tutto il circolo anziani, e dalle quinte un leone balza fuori, dove si rimpinza con i resti del cadavere. “Non siè fatto niente! io lo so che non si è fatto niente”, gridava un isterico amico di Tonino Guerra di nome Gianni. All’improvviso, esplode un colpo. La folla si paralizza all’istante. Fermi! Padre Gutierrez della Compagnia Pazienza si segnava di continuo, stringendo un rosario mexicano. Saltini appare dalle quinte avanzando verso il centro del palco, con un casco coloniale infilato sopra il turbante. Imbraccia un moschetto. Il leone è riverso su un fianco, ancora tremante. “signore e signori, se posso godere della vostra indulgenza ancora per un momento…” Saltini parlò con gravità e controllo, come se fosse l’unico a non avere perso la calma. Con una sega elettrica ha sventrato il leone e l’ ha aperto in due: così, ne saltò fuori quel poeta di Tonino Guerra, il quale sembrava davvero in gran forma. Allora Guerra si sedette perterra scuotendo la testa. Mentre la folla gradualmente si rendeva conto di aver assistito alla performance del secolo, l’applauso crebbe di intensità fino a diventare una sola ondata di ammirazione per le diavolerie di Andrea Saltini & gruppo Kobaiashy, e in particolare per la sportività di Guerra. Tutta la sala era in piedi: nel mezzo Tonino Guerra si avvicinò alle luci della ribalta e gridò:” Gianni!… ma come si fa a non essere ottimisti?!?!!… Non sai cosa ti sei perso. Peccato che circa due ore dopo, mentre Tonino cercava la sua Bentley nel parcheggio di un grosso centro commerciale, uno stormo inferocito di uccelli indiavolati gli ha cacato in faccia. E nonostante i ripetuti tentativi di Gianni di rianimarlo, il suo cuore ci ha mollato. Tutto inutile. Morto.
7 marzo 2006 alle 10:53 am
Potrò dire:
7 marzo 2006 alle 10:53 am
Io c’ero!
13 marzo 2006 alle 5:27 pm
FINALMENTE SONO GUARITO. forse!!??? Più potente di ogni droga, più colorato e movimentato di qualsiasi video musicale. Una miscela di cyberpunk, postminimalismo e umorismo nero… sono tornato!!!!
13 marzo 2006 alle 8:01 pm
CARLETTO: CHE PAURA MI FA!
Sono il mostro Frankenstein Io sono il Conte Conte Dracula ullallà io sono l’Uomo Lupo famelico siamo mostri strani ma con molta umanità
Sono buono e stritolo Io bevo il pomodoro Se c’è la luna piena sai che arrosto vi farò bleah
Ogni mezzanotte l’orologio fa din don Dodici rintocchi per i mostri fa din don
aaaah quel mostro di Carletto dov’è? Alto basso largo e stretto dai Carletto che tocca a te Arriva! Che simpatico Carletto quasi quasi lo stritolo
Io sono tenero dentro di me Io sono conte puoi contare su di me Buon appetito si va tutti a tavola Topi ranocchi e ragni coi bignè
No non siamo angeli ma voliamo su quando c’è la luna piena e il cielo si fa tutto blu bleah
Sono l’Uomo Lupo sono il mostro Frankenstein Io sono il Conte Conte Dracula ullallà aaaah quel mostro di Carletto dov’è?
Alto basso largo e stretto dai Carletto che tocca a te Largo mostriciattoli! Ogni mezzanotte l’orologio fa din don.. dodici rintocchi per i mostri fa din don dai Carletto sveglia tirati su Lungo corto grasso e stretto dai Carletto che tocca a te alto basso largo e stretto dai Carletto che tocca a te Che tocca a te Che paura mi fa Carletto l’Uomo Lupo Frankie e Dracula Lupo Frank e Dracula Ma che effetto mi fa mi sento tutto un brivido Che goduria però sarà che siamo tutti mostriciattoli tutti mostriciattoli Il più bello che c’è è grande e grosso e pesa tre quintali e trentatré
E chi li vede strilla “oh mamma mia!”
Gambe in spalla e vola via E non c’è camomilla che calmi un po’ ninna ah ninna uh ninna oh
Se t’accarezza una mano pelosa se ti sbaciucchia una bocca bavosa mamma che schifo ma sono un amico Carletto l’Uomo Lupo Draculino e Frankenstein
Occhio che Frankenstein si sente a pezzi: c’ha le pile scariche c’ha le pile scariche Luna piena lassù e l’Uomo Lupo ulula auuuuuh Un vampiro non è se beve il pomodoro il Conte Dracula il Conte Dracula e Carletto chi è è un bimbo che si allunga sette metri e trentatré
E chi li vede strilla “oh mamma mia!” Gambe in spalla e vola via E non c’è camomilla che calmi un po’ ninna ah ninna uh ninna oh
Se t’accarezza una mano pelosa se ti sbaciucchia una bocca bavosa mamma che schifo ma sono un amico Carletto l’Uomo Lupo Draculino e Frankenstein
Che paura mi fa Carletto l’Uomo Lupo Frankie e Dracula Lupo Frank e Dracula Il più bello che c’è è grande e grosso e pesa tre quintali e trentatré Occhio che Frankenstein si sente a pezzi: c’ha le pile scariche
c’ha le pile scariche luna piena lassù e l’Uomo Lupo ulula auuuuuH un vampiro non è se beve il pomodoro il Conte Dracula il Conte Dracula e Carletto chi è è un bimbo che si allunga sette metri e trentatré buh trentatré trentatré trentatré trentatré trentatré… eheheheheheheh!
23 marzo 2006 alle 3:07 pm
[...] Come promesso dall’amico/pittore/ora scrittore Andrea Saltini, a compenso del progetto grafico de Se regali un martello ad un bambino… e di altri che verranno, è arrivata in studio Angelika accompagnata dal fedele drago… Occupano una parete intera! Grazie Saltos! [...]