unalberogrande

3. Città di Castello › Urbino

(10 agosto) Dormito non benissimo, sveglia alle 9. Prima tappa la libreria dove trovo Graphic Design di Hohenegger, consigliatomi dal tipografo che ho incontrato ieri. Trovo anche un libro di poesie di Edward Estlin Cummings che mi incuriosisce (sempre sia il mio cuore aperto ai piccoli / uccelli che sono il segreto del vivere / qualsiasi loro canto è meglio del sapere / e gli uomini che non li sentono sono vecchi). Poi cappuccio veloce, Martin Mystère e volo a Palazzo Albizzini, sempre qua a Città di Castello, dove c’è la collezione di Alberto Burri, almeno una parte; le opere grandi sono agli ex Seccatoi del Tabacco.

Burri

Burri lo conoscevo poco… mi ha colpito il suo modo di lavorare con materiali semplici: juta, legno, metallo, plastica; pochi colori, nero, bianco, rosso. Ogni tipo di materiale viene trattato con attrezzi ad esso consoni. Il sacco di juta viene cucito, strappato, ricucito; il legno è piallato, bruciato, spezzato; il metallo saldato, segato, inchiodato; la plastica viene fusa, colata, bucata. Poi il rosso, usato come elemento forte, esce dalla composizione; e campiture di bianco o nero, per allargare, riempire, creare un fondo. Belle le serigrafie colorate e le scenografie per Tristano e Isotta, immagino lo stupore di chi ha potuto assistere allo spettacolo!

Esco e vado agli ex Seccatoi del Tabacco, che dopo l’alluvione di Firenze del 1966 vennero usati per asciugare i volumi danneggiati della Biblioteca Nazionale; spazi enormi, dipinti di nero fuori, muri bianchi e cemento grezzo dentro; il tetto a doghe di legno. Alcuni spazi sono dipinti interamente di nero, ad esaltare le opere in Cellotex, ovviamente in nero. Compro cartoline e un vecchio catalogo in Helvetica, poi riparto, direzione Urbino! Passo in mezzo a monti bassi (700-800 metri), Apecchio, Bellania, Acquabagna. Una fonte d’acqua fresca (ma da dove arriva tutta quest’acqua? non smette mai!), poi visita veloce a Urbania, casa natale del Bramante, dove gusto un ottimo gelato.

Palazzo Ducale

Finalmente arrivo a Urbino, la città di Raffaello e dei Montefeltro. Il Palazzo Ducale mi accoglie con le sue due torri a punta, parcheggio di fortuna e vado in albergo (San Giovanni, 25 euri, singola senza bagno); veduta sul Palazzo, sui tetti del paese e le valli. È presto, sono le 16. Esco a vedere questo magnifico, grande borgo (mmmh, forse borgo è poco!). Un’occhiata rapida al Palazzo Ducale, tanta era la curiosità, lo vedrò meglio domattina presto. Assaggio diversi tipi di pizza al taglio, mi perdo in tre librerie e nel Mercato del Libro Tascabile. Compro cinque libri! Spendo piú in libri che d’albergo e cena. Non ho molta fame, dopo tre pizze al taglio…

Mi butto sul letto in camera, poi esco per un bel gelato, altri due libri, poi torno; ci sono tante strade in salita ma è bellissimo girare per Urbino. Domani mi alzo presto. Buonanotte!

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