unalberogrande

Archivio di gennaio, 2005

1. Cinquale › Cortona

(8 agosto) È stato un po’ faticoso partire ma alla fine ci sono riuscito. Un po’ di pigrizia, un po’ di timore di non farcela. Poi mi sono detto «Parto!»… ho cercato un po’ di ritardare ma alla fine sono partito. Direzione Arezzo, poi ho dirottato su Cortona. Dormo all’Albergo Athens (!) una specie di ostello ben curato, mura bianche, pietra, vecchio cotto come pavimento. Pulito e accogliente. Un lungo corridoio con le porte in vecchio legno scuro, di quello che cigola. Bagno in comune. Come indicato dalla guida. Mitico! Sono partito on the road in solitaria come volevo fare da tempo…

Chiesa di S.Giovanni

Prima tappa. La Chiesa di San Giovanni dell’architetto Giovanni Michelucci, meglio nota come la chiesa dell’autostrada: un notevole esempio di architettura organica (realizzata tra il ‘60 e il ‘64). Ho fatto un lunghissimo giro fra Firenze Signa, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino; un po’ con la cartina, un po’ a istinto, neanche un cartello! È famosissima, è la chiesa piú riprodotta nei testi di storia dell’architettura contemporanea e non ha neanche uno straccio di segnaletica per raggiungerla! Beh, comunque una meraviglia, ovviamente sono capitato quando era chiusa, ma anche da fuori meritava. Pietra, vetro, cemento, rame… tutto si muove verso l’alto. Devi cercare un po’, non sono due braccia aperte come S.Pietro, ma guardando attraverso fenditure e strette finestre dentro è tutto un avvolgere e portare verso la luce che cade e va verso il cielo, l’al di là. Attorno un piccolo parco di pini marittimi e ulivi.

Figline Valdarno

Poi riparto, un pezzo di E35, esco a Incisa, strada statale 71 per Arezzo. Verso le 14 passo accanto a Figline Valdarno: una bella pineta e mura antiche mi chiamano; parcheggio e mi infilo tra i vicoli. Sbuco nella piazza principale, a fianco a un bar con tavolini all’aperto. Ordino un piatto di pasta fredda (penne con tonno, pomodoro, olive… buono!); poi mi riperdo per i vicoli, scatto alcune foto e torno alla pineta. Seduto a una panchina, in ombra, aria fresca: comincio a leggere l’ultimo libro di Edward Bunker, Educazione di una canaglia, volevo iniziarlo in viaggio…

Ancora in macchina con Neil Young e Roy Ayers (che coppia!) perdo poi ritrovo la strada. Sono a 30 km da Cortona. Il cielo è blu come poche volte (sembra quello che vedevo in Olanda), alcune nuvole bianche corrono e si fanno fotografare. Arrivo a Castiglion Fiorentino, non resisto, è un antico borgo, va visto. Scopro che c’è un bellissimo porticato del Vasari, un maestro del Rinascimento. Ma anche bellissime mura e ancora pini altissimi e un paesaggio grande che gioca col cielo.

Ormai sono le 18, a Cortona mi aspettano. Mollo la valigia, mi lavo e alle 20 sono per i vicoli e le ripide salite del paese. Il sole è caldo, l’aria pulita dal forte vento, i muri scaldati nei colori. Vado alla trattoria del teatro, bella e accogliente. Tavoli ben apparecchiati, alcune piccole sale ben arredate, con soffitti affrescati e toni caldi (forse definirla trattoria è poco appropriato). Mangio un po’ in fretta, al centro della sala mi sembra strano essere solo al tavolo, sensazione nuova… mi sento di fare in fretta e uscire. Poi mi calmo, gusto tutto, mi offrono un caffè corretto. Ancora in giro per Cortona, vedo gli ultimi momenti di quello che è stato probabilmente un tramonto infuocato. Faccio in tempo a vedere mille variazioni del blu notte. Torno in albergo e comincio a scrivere.

Domani Arezzo, Anghiari, Città di Castello e Urbino. Giornata lunga e intensa. Buona notte!

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